ANNO 16 n° 89
L’eredità verde di Giovanni Pesci: la Tuscia piange il pioniere del bio
Dalla Cascina delle Pantane ai palchi di Slow Food: l'addio a un uomo che ha fatto della sostenibilità e della generosità la sua missione di vita.
Serena
30/03/2026 - 11:02
di Serena D'Ascanio

VITERBO - La Tuscia perde uno dei suoi figli più lungimiranti. Dopo aver affrontato con straordinaria forza una lunga malattia, si è spento Giovanni Pesci, figura centrale dell’agricoltura biologica locale. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nel settore produttivo, ma in tutta la comunità viterbese, che perde un uomo capace di unire competenza professionale e rara umanità.

Titolare della stimata azienda agricola Cascina delle Pantane di Vejano, Pesci era celebre per i suoi formaggi di pecora, eccellenze che racchiudevano i sapori autentici del territorio. La sua non era solo una professione, ma una vocazione: è stato infatti tra i promotori più appassionati di Tuscia In Bio, il mercato dell'agricoltura naturale, credendo fermamente nella filiera corta e nel contatto diretto con il consumatore.

Il suo impegno ha valicato i confini regionali. Giovanni è stato un ambasciatore instancabile dei valori di Slow Food Italia, portando i prodotti della Tuscia su palcoscenici internazionali come Terra Madre Salone del Gusto a Torino e Cheese a Bra.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una presenza costante e generosa, sempre in prima linea per la tutela di un cibo che fosse, secondo i dettami cari a Slow Food, 'buono, pulito e giusto'. Oltre all'imprenditore, mancherà l'amico sincero, capace di sostenere le battaglie comuni per la valorizzazione dell'ambiente e delle tradizioni rurali.

'Ci lascia un uomo integro, un esempio di resilienza che ha trasformato la visione dell'agricoltura in un atto d'amore per la propria terra.'

La comunità si stringe attorno alla famiglia e ai numerosi amici in questo momento di dolore. Per chi volesse rendere omaggio a Giovanni, i funerali saranno celebrati domani, lunedì 30 marzo alle ore 16:30, presso la parrocchia della Sacra Famiglia a Viterbo.






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